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MARISA AMATO Una mamma, una nonna, una vera guerriera

Posted on 24 Novembre 201729 Agosto 2018

Voglio raccontarvi la storia di una mamma, una nonna e una famiglia straordinaria.

Del coraggio e della forza con la quale lottano da mesi e dell’amore che li unisce, un amore unico e speciale.

Mamma coraggio, mamma guerriera, Marisa è la mamma di Viviana una delle mie amiche più care.

Una donna super speciale che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato

Torino, Piazza San Carlo, 3 giugno 2017, finale Champions League

e questo ha distrutto la sua vita e quella della sua famiglia.


Poteva succedere a chiunque, il fatto che sia la mamma di una mia carissima amica, mi ha toccato profondamente.

Una nonna non presente, di più! Sempre pronta ad aiutare i figli e sempre disponibile con i 4 piccoli nipoti che accudisce e cresce con amore e dedizione aiutando i figli quando sono al lavoro.

Pensate che col marito ha recentemente cambiato casa per avvicinarsi alla scuola delle nipotine e poter aiutare Viviana.

Sempre allegra, sorridente e soprattutto tanto dolce, sono gli aggettivi che mi vengono in mente quando penso a lei. Adora follemente i bambini e anche con i miei figli ha un approccio dolcissimo!

Ed ecco che Marisa Amato si ritrova a passeggiare per via XX settembre a Torino dopo aver mangiato la solita farinata del sabato sera con l’adorato marito Vincenzo, proprio la sera della finale di Champions League il 3 giugno scorso. E proprio per controllare il risultato della partita che si avvicinano al maxischermo; una pura curiosità visto che non sono assolutamente tifosi e la mamma non conosce nemmeno le regole del calcio.

Il tempo di sentirsi dire “Mari andiamo stanno perdendo”, che parte il boato e la folla fugge all’impazzata. Invano prova ad afferrare il braccio della moglie con l’idea di mettersi al riparo dietro la piglia…(non avercela fatta è il suo più grande rimorso).

Riesce fortunatamente ad avvisare la figlia Viviana di quanto accaduto con una telefonata. Lei era a letto con la sua famiglia quando sente il boato e l’inizio di quel rumore stridulo e freddo, il rumore del vetro! Vive quei momenti di terrore dalla finestra chiusa con la bimba piccola stretta al collo. Il tempo di inviare un messaggio a tutti per rassicurarli che su sky tg 24 parlano di un falso allarme attentato e sente un’ondata di urla; urla e pianti della gente che avendo perso le scarpe cerca di scappare a piedi nudi calpestando i vetri rotti a terra.

Il padre la chiama e con un filo di voce riesce a dire: “Chicca sto morendo, vieni subito, voglio vederti, perdo sangue ovunque, non riesco a respirare”. Lei pensa ad uno scherzo a seguito del suo messaggio, ma poi la voce di uno sconosciuto la porta alla realtà: “Viviana corri più che puoi, tuo padre sta morendo!”.

Non posso immaginare cosa capiti nella testa di chi sente queste parole, so solo che ha corso all’impazzata per raggiungere il padre. Le si presenta un’immagine che mai più potrà cancellare: il papà seduto su una sedia di plastica con camicia strappata, insanguinata e volto irriconoscibile con sangue che usciva da occhi e naso che con un filo di voce continuava a dire “sto morendo, sto morendo, vai a cercare la mamma” tenendo stretta la mano tremante.

Viene poi trasferito al pronto soccorso a bordo di una camionetta della polizia insieme ad altri feriti, ci vogliono 3 tentativi per trovare posto, a seguito dell’incidente tutti gli ospedali sono intasati.


Nel frattempo il fratello Danilo, avvisato anche lui telefonicamente dal padre scappa letteralmente di casa senza dire praticamente niente alla moglie e agli amici che aveva ospitato a casa proprio in occasione della partita. Con loro prende l’auto e corre direttamente verso il centro città.

Lo scenario in piazza è drammatico: sangue ovunque, scarpe, un manto di vetri, di sciarpe e bandiere bianconere….qualcuno iniziava a mettere in fila tutte le scarpe spaiate in modo da permettere magari a qualcuno di recuperarle……un passeggino era letteralmente spezzato e spiaccicato per terra….facevo fatica a camminare sui vetri. 

Appurato che Viviana si stesse occupando del papà inizia la ricerca disperata della mamma.

Assieme agli amici controlla tutti i punti raccolta dei feriti, a guarda per terra le facce di tutti le persone sdraiate o appoggiate ai muri…..ferma ogni carabiniere, poliziotto e vigile del fuoco che avesse un foglio in mano con scritti i nomi dei feriti che in teoria erano già stati portati via. Le telefonate agli ospedali davamo sempre gli stessi esiti: “non sappiamo i nomi delle persone arrivate qui in pronto soccorso….e’ un delirio…richiami tra un’ora”. 

“Non ricordo quanto siamo stati lì a cercare mamma; fatto sta che ad un certo punto abbiamo ritenuto fosse più utile spostarci nei singoli ospedali. Ma ovunque stesse scene, sangue ovunque, code lunghissime di attesa di feriti con qualche taglio, confusione in accettazione e  sempre esito negativo”. 

Viviana e suo fratello Danilo troveranno la mamma alle 2 di notte, distesa su di una barella, irriconoscibile, il viso completamente insanguinato e gonfio.


Senza rendersene conto Marisa si era ritrovata a terra calpestata dalla folla impazzita e terrorizzata. Fatica a respirare, perde i sensi e viene soccorsa da alcuni ragazzi fino a quando viene portata all’Ospedale Maria Vittoria, dove fortunatamente riprende i sensi e riesce a dettare il numero di telefono del genero ad un’infermiera.

Le condizioni sono critiche ed inizia il calvario.

Su consiglio del medico di guardia viene trasferita all’ospedale Le Molinette per un delicato intervento al torace, per prevenire un infarto, un ictus o qualcosa di ancora più irreparabile.

Scampato il primo intervento iniziano a riempirla di fili, tubi per drenaggi ai polmoni per farla respirare e restano in attesa del chirurgo maxillo facciale per valutare le presunte fratture multiple al viso.

Col passare delle ore la situazione non migliora, anzi sopraggiungono ulteriori problemi respiratori ad aggravare una diagnosi al limite del sopportabile, dolorosa, no forse di più, tremenda: una lesione midollare importante le sta impedendo di respirare nonostante l’ausilio dei macchinari.

Subisce due interventi alle vertebre cervicali ed una tracheotomia per togliere il tubo dalla gola che le sta causando decubito e dolori atroci.

Dopodiché iniziano i test medici per valutare l’entità della lesione alla colonna cervicale; i movimenti sono limitati al collo purtroppo!


Nel frattempo il marito Vincenzo è ricoverato con codice rosso: entrambi i polmoni perforati, difficoltà respiratorie e rischio di emorragie interne, frattura in 5 punti della clavicola destra, frattura di tutte le costole, trauma cranico e ferita al sopracciglio dell’occhio destro. Insomma un quadro clinico non proprio idilliaco!

La sua lucidità ha sconvolto molto di più i medici dei famigliari ma per fortuna non hanno sottovalutato la situazione.

Dopo due giorni di rianimazione viene trasferito in reparto dove ahimè la situazione riprecipita a causa dei polmoni.

Urge un intervento per ripulire i polmoni da un’emorragia, il chirurgo lo presenta come un breve intervento di 1 ora e mezza, invece le ore di attesa diventano 3,4,5,6,7 e 8; una complicazione  allunga drasticamente i tempi; il primo quadro dell’anestesista spaventa nuovamente tutti.

Non sanno se il polmone si riprenderà e se riuscirà a superare l’intervento.

A Viviana e Danilo crolla nuovamente il mondo addosso potendo esserne solo spettatori

… che orribile sensazione l’impotenza! 

E’ forte papà Vincenzo, stupisce tutti reagendo con tutto se stesso, ma nonostante i suoi sforzi un secondo intervento di tracheotomia si rende necessario, e così anche lui non parlerà per un po’.

Segue la trafila di togli e metti i drenaggi ad entrambi i polmoni che piano piano si sistemano, riprende la nutrizione, ricomincia a parlare, si rimette in piedi e ricomincia a muoversi.

Nel giro di un mesetto viene dimesso, a turno i figli lo aiutano a vestirsi la mattina, gli preparano da mangiare e lo medicano.

Dopo circa un mese, fortunatamente, gli viene permesso di andare a trovare la sua amata moglie Marisa.

Solo in quel momento viene realmente informato dello stato di salute della moglie. I figli hanno preferito aspettare che si riprendesse per non creargli ulteriori difficoltà.


Io vengo a sapere dell’accaduto leggendo alcune frasi pubblicate da Viviana sul suo profilo Facebook.

La contatto e mi racconta di questa tragedia. Piango.

Non con lei ovviamente, ha già abbastanza pensieri, manco pure io a rincarare la dose…


Piango perché poteva toccare a chiunque. 

Perchè la diagnosi nella migliore delle ipotesi è una paralisi dal collo in giù. Perchè nessuno merita di vivere così. 

Perchè mi sento una cacca per aver appena fatto un capriccio per una bella borsa, idiozia pura! 

Perchè, quando meno te l’aspetti e la vita sembra essere perfetta può succedere un patatrac che capovolge tutto! 

Tutti i tuoi piani, viaggi, scuola, famiglia, tutto!


Viviana riesce a non dormire per 36 h filate. Il suo unico pensiero è stare con la mamma. Lasciate le bambine in buone mani, con papà e zii, trascorre tutto il tempo a fianco della mamma.

La diagnosi è terribile e il suo pensiero più grande è che riesca a comunicare per decidere come affrontare la vita.

Passano i giorni, le settimane, i mesi.

Dopo due mesi i polmoni iniziano piano piano a ripulirsi, la deglutizione sembra dare un minimo di possibilità che possa forse un giorno tornare a mangiare masticando. Subentrano fortissime emicranie per le quali, dopo vari tentativi, trovano una pozione magica!

L’entusiasmo viene subito smorzato dall’inizio di nausee fortissime.

Trascorrono circa 4 settimane e i medici le impongono di mangiare pasti completi per evitare l’intervento di PEG (un sondino inserito direttamente nello stomaco per la nutrizione). Nel frattempo Marisa arriva a 40 kg, troppo pochi per poter continuare ad assumere tutti i farmaci necessari a disfunzioni renali,  intestinali, emicranie, nausea, insonnia e dolori vari.

Marisa è forte e anche in questo frangente lo dimostra. Inizia ad ingerire grandi quantità di cibo; neanche nella sua miglior forma fisica sarebbe riuscita a mangiare così tanto. In poche settimane le viene tolto il sondino del naso che apportava integratori e si  normalizza la problematica legata all’alimentazione.

Finalmente il primario, Dott. Bernardino (splendida persona a cui Marisa sente di dover un abbraccio per averle ridato un pezzo di vita) dà il benestare per il trasferimento all’unità spinale.

Sono quasi trascorsi 4 mesi da quella sera.

Nonostante i disturbi e le nausee Marisa continua imperterrita a mangiare facendo sforzi pazzeschi, i pranzi durano circa un’ora, bocconi piccolissimi che mastica a lungo e fatica a deglutire.

Inizia la riabilitazione per poter parlare pochi minuti al giorno. Fino ad oggi aveva comunicato con  l’ausilio di un tabellone, posando gli occhi sulle lettere per formare parole, frasi. Inizia a parlare con un filo di voce, un progresso atteso da mesi.

Purtroppo per quanto riguarda la parte motoria non ci sono progressi, la paralisi resta a livello del collo.

Ancora una volta Marisa stupisce tutti…

Un lunedì mattina mentre la figlia Viviana si  accingie ad entrare nella stessa stanza rimane immobile sull’uscio: la mamma era seduta di fronte su una carrozzina per tetraplegici, bella dritta col busto ed un sorriso splendido! 

“Per quanto mi fossi sempre preparata prima di entrare in stanza quel giorno non ero pronta abbastanza … la commozione è stata inevitabile ed assolutamente incontrollabile!” 

Mi racconta.

La mamma la lasciò sfogare qualche secondo ma ci tenne a precisare che non si trattava di un progresso ma solo di un percorso.

“Erano mesi che vedevo mia madre in un letto di ospedale con il viso sofferente … come avrei potuto non reagire in quel modo ?!? 

Per fortuna ho voluto dirglielo perché comprendesse che anche se a lei la mia reazione di gioia sembrava così ingiustificata, non lo era! 

E così sono riuscita a coinvolgerla nella mia emozione!!”

Oggi i progressi sono arrivati fino ad avere una buona autonomia respiratoria senza ventilatore e a parlare per alcune ore durante la giornata.


Mi sento poco con Viviana, la penso spesso e mi manca. Mi manca trascorrere del tempo con lei, le bambine alle quali Olivia è molto legata. Discorsi spensierati sui look, regali, giochi e vacanze.

Quando penso a lei, seduta con dedizione a fianco della madre mi sento in colpa. In colpa per la mia felicità per la gioia con la quale condivido la mia vita voi bambini, i viaggi.

Che gran donna la mia amica. Figlia di una guerriera che sta lottando con tutta se stessa. Non si perdono d’animo sono presenti, tutti.

Che esempio di amore infinito.


Alcuni giorni fa LE IENE ha mandato in onda un servizio sui fatti accaduti a Torino in piazza San Carlo e con mia grande sorpresa ho visto nonna Marisa parlare con coraggio della sua esperienza. Sentirla parlare è stata la cosa più bella! 

https://www.iene.mediaset.it/video/che-cosa-fa-il-terrore-del-terrorismo_12614.shtml

Ero rimasta all’estate quando non emetteva suoni e comunicava posando lo sguardo su un tabellone con lettere.

Sentire la sua grande forza nonostante il filo di voce è stata un’emozione fortissima.

Il suo coraggio, donna coraggio, mi ha spinta a voler parlare di lei, di loro; una famiglia così unita, così speciale.


Nei prossimi giorni avranno un incontro con il medico curante di Marisa, tutti insieme, Viviana, il fratello Danilo e papà Vincenzo.

“L’intento è di metterci di fronte alla dura realtà più di quanto pensiamo di esserci già dentro .. 

Il percorso riabilitativo comprende tutto il nucleo familiare, tutti noi che staremo vicino a mamma dovremo saper sopperire a tutte le esigenze, necessità ma soprattutto saper fare tutto anche se non avremo mai la specializzazione da infermieri o fisioterapisti. 

Ci insegneranno a riconoscere i segnali di innalzamenti pressori, intasamenti vescicali, spostarla dal letto alla sedia a rotelle, cambiarla, pulirla.

Purtroppo l’Asl ci fornirà un supporto minimo e sarà quindi necessario chiedere ulteriore aiuto infermieristico professionale privato al quale noi famiglia dovremo garantire assolutamente la presenza in appoggio, considerando che è e sarà una persona invalida con necessità di assistenza 24h/24.

Ahimè questi pazienti stanno nella stessa posizione per alcune ore e si sporcano rischiando piaghe da decubito che sono una delle prime cause di morte dei pazienti tetraplegici (quelli che considererei fortunati perché raggiungono una sorta di stato di stabilità clinica).

Insomma, papà non potrà più permettersi di prendersi una influenza ed io e mio fratello saremo fondamentali seppur sempre solo di supporto perché papà resti in sè, non crolli e faccia di tutto per trovare una nuova vita con mamma”.

I bambini, i suoi nipotini adorati che ha sempre accudito con amore e passione, invece, non ha ancora potuto vederli. E’ ancora troppo debole e poi nei pazienti intubati il rischio è troppo alto per poter stare a contatto con bambini.

L’obiettivo è sperare che possa tappare completamente la tracheotomia (anche se è staccata dal respiratore ha comunque una valvola aperta).

Il loro sogno è che per Natale si possano finalmente riabbracciare tutti (anche se virtualmente).


Ci sono amicizie che vanno e vengono quando hai figli tutto cambia.

E poi ci sono conoscenze che si rafforzano fino a diventare amicizie VERE e forti.

Magari non ci pensi però lo sai, lo senti.

Quando ad una di queste succede qualcosa di tragico ti tocca il cuore profondamente.

Ti voglio bene AMICA MIA.

CARA VIVIANA, TI RINGRAZIO PER AVERMI PERMESSO DI CONDIVIDERE QUESTA TRAGICA STORIA TRISTE CHE RACCONTA  DI PAURA, DOLORE, MA SOPRATTUTTO DI UN AMORE VERO E FORTE, PIÙ DI TUTTO E TUTTI.

CON PROFONDA AMMIRAZIONE

Marie

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marie biondini

Modella over 50, stylist e content creator. Non ho paura di invecchiare e amo ispirare le donne a sentirsi belle e sicure a ogni età. Racconto brand di nicchia e condivido consigli di stile easychic. Non seguo le tendenze, ma interpreto uno stile: il mio.

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La quinta protagonista della terza edizione di Mod La quinta protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Laura, 61 anni.

Quando si è candidata mi ha scritto:

“Mi piacerebbe vedermi almeno per un giorno diversa e fare emergere il mio spirito ribelle, forse un po’ soffocato dalla vita.”

Laura è una di quelle donne che ti fanno pensare che l’età sia davvero solo un numero.

Sportiva, curiosa e sempre pronta a vivere nuove esperienze, è arrivata a Modella per un giorno con la sua timidezza e il suo sorriso gentile.

La cosa buffa è che, mentre lei guardava altro, io continuavo a vedere la sua bellezza naturale. Una pelle luminosa, lineamenti delicati e quell’aria quasi da ragazza che forse lei stessa non riesce ancora a vedere.

Durante la giornata si è lasciata andare poco alla volta, fidandosi di me, del team e soprattutto di sé stessa.

Ed è proprio questo che amo di Modella per un giorno: vedere donne meravigliose riscoprirsi attraverso occhi diversi dai propri.

A fine giornata Laura mi ha scritto una frase che custodisco con affetto:

“Per una persona timida come me mettersi in gioco è stato meraviglioso.”

Grazie Laura per esserti fidata di noi e per aver condiviso questa esperienza con il cuore. ❤️

LOOK 1

Blusa + pantaloni @nicolettafasani 
Collana @chechele.laboratorio.creativo 
Borsa di paglia @borsedipaglia 

LOOK 2

Abito @joi_italy 
Girocollo con perla @dadadani1766 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#modellaover50 #donneover50 #proaging #mariebiondini
La quarta protagonista della terza edizione di Mod La quarta protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Erika.

Quando ho letto la sua candidatura una frase mi è rimasta subito impressa:

“Rappresento il momento del passaggio, del silenzioso cambiamento, della trasformazione.”

Da poco entrata nei suoi cinquant’anni, Erika sta vivendo una fase della vita che molte donne conoscono bene.

Eppure, fin dal primo momento, ho visto soprattutto una donna piena di energia, curiosità e voglia di mettersi in gioco.

È arrivata con un entusiasmo contagioso. Gli occhi brillavano già durante trucco e parrucco e non hanno mai smesso di brillare durante tutta la giornata.

Ha sorriso, si è divertita, ha fatto nuove amicizie e si è lasciata sorprendere da ogni momento.

Qualche giorno dopo l’evento mi ha scritto parole che raccontano perfettamente lo spirito di Modella per un giorno:

“Per un giorno ho dimenticato tutto e mi sono goduta me stessa. Non è emersa la perfezione, ma l’unicità e la forza che ogni singola donna porta con sé.”

Credo che Erika ci abbia ricordato una cosa importante: i cambiamenti arrivano per tutte, ma possiamo scegliere come attraversarli.

Grazie Erika per la tua energia e per aver condiviso questa esperienza con noi. ❤️

LOOK 1

Completo giacca pantaloni @nicolettafasani 
T-shirt @karakorumstory – @les_gates87 
Collana @chechele.laboratorio.creativo 
Mini secchiello @borsedipaglia 

LOOK 2

Camicia @nicolettafasani 
Pantaloni animalier @joi_italy 
Collana @chechele.laboratorio.creativo 

Sgabello ❤️ @gugliermetto_experience 

Hair: @casarpege @marcotodaro.arpege 
Make-up: @mba_making_beauty_academy 
Foto: @ruminielle 

#ModellaPerUnGiorno #DonneOver50 #ProAging
Elena, 69 anni è la terza protagonista dell’ultima Elena, 69 anni è la terza protagonista dell’ultima edizione di Modella per un giorno.

Elena mi segue dai tempi del Covid ed è una presenza costante. 

In questi anni ci siamo incontrate quasi quotidianamente attraverso lo schermo e qualche volta per le strade di Torino. Lei ha visto i miei figli crescere, i miei capelli diventare grigi, i miei dubbi, i miei entusiasmi e tanti piccoli frammenti di vita quotidiana condivisi sui social.

Quando si è candidata a Modella per un giorno mi ha colpito la semplicità della sua risposta:

“Voglio divertirmi ancora una volta.”

Perché in fondo credo che la curiosità sia uno dei regali più belli che possiamo conservare nel tempo.

Durante questa giornata Elena si è lasciata sorprendere, ha sorriso, si è messa in gioco e ha condiviso questa esperienza con altre donne straordinarie.

Qualche giorno dopo mi ha scritto una recensione che custodirò con affetto. Tra le tante parole che mi ha dedicato, una frase mi è rimasta nel cuore:

“Grazie per la giornata che ci ha rese non solo modelle, ma regine di noi stesse per un giorno.”

Grazie Elena per esserci stata e per avermi ricordato che non è mai troppo tardi per sorprendersi. ❤️

LOOK 1

Completo @karakorumstory @les_gates87 
Caban @binatrend 
Mix di collane @chechele.laboratorio.creativo 
Pochette @borsedipaglia 

LOOK 2

Chemisier e abito @binatrend 
Collane @chechele.laboratorio.creativo 
Borsa a rete @borsedipaglia 
Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#modellaperungiorno #eventoproaging #mariebiondini
Prosegue il racconto fotografico e video della ter Prosegue il racconto fotografico e video della terza edizione di Modella per un giorno.

Vi presento Donatella.

Si è candidata perché desiderava vivere qualcosa di diverso dal quotidiano, mettersi in gioco e conoscere persone nuove.

E credo che sia stata una delle donne che più si è lasciata sorprendere da questa esperienza.

All’inizio era un po’ timida, ma piano piano si è lasciata andare, fidandosi di me, del team e delle altre partecipanti.

A fine giornata mi ha scritto parole che mi hanno fatto sorridere:

“Un giorno di pura magia. Tutto scintillante, anche le nuove amicizie nate con le altre modelle.”

Perché a volte non abbiamo bisogno di grandi rivoluzioni.

Abbiamo semplicemente bisogno di uscire dalla routine, incontrare persone nuove e regalarci qualcosa di bello.

Grazie Donatella per la tua energia, il tuo entusiasmo e per esserti messa in gioco con il sorriso. ❤️

LOOK 1

T-shirt e pantaloni @karakorumstory @les_gates87 
Chemisier lino @joi_italy 
Collane @dadadani1766 
Borsa @borsedipaglia 

LOOK 2

Abito @binatrend 
Orecchini @chechele.laboratorio.creativo 

Hair: @marcotodaro.arpege @casarpege 
Make-up: @mba_making_beauty_academy 
Foto: @ruminielle 

#Modellaperungiorno #donneover50 #eventoproaging #mariebiondini
Oggi inizio il racconto fotografico e video della Oggi inizio il racconto fotografico e video della terza edizione di Modella per un giorno.

Nei prossimi giorni vi presenterò, una ad una, le 13 protagoniste, donne over 50 che hanno scelto di mettersi in gioco e vivere questa esperienza insieme a me.

Ad aprire le danze, in rigoroso ordine alfabetico, è Antonella.

Si è candidata a Modella per un giorno con una frase che mi ha fatto sorridere fin da subito:

“Mi piace l’idea di fare questa cosa un po’ scherzando ma anche un po’ sul serio.”

E forse è proprio questo lo spirito con cui vorrei che tutte noi affrontassimo certe esperienze.

Non per dimostrare qualcosa, non per sentirci più giovani e nemmeno per assomigliare a qualcun altro.

Ma per divertirci, metterci in gioco e regalarci del tempo.

A fine giornata Antonella mi ha scritto che si era sentita bella, coccolata e in armonia con le persone accanto a lei.

Credo che sia una delle definizioni più belle di Modella per un giorno.

Grazie Antonella per esserti fidata di me e per aver condiviso questa avventura con noi. ❤️

LOOK 1

Abito @maisonguida 
Girocollo @dadadani1766 

LOOK 2

Pantaloni @binatrend 
Camicia @blanc_collection x Marie Biondini
Girocollo @dadadani1766 
Borsa @borsedipaglia 

Hair: @casarpege 
Make-up: @mba_making_beauty_academy 
Foto: @ruminielle 

#modellaperungiorno #donneover50 #eventoproaging #mariebiondini
Questi sono gli stessi outfit firmati Nicoletta Fa Questi sono gli stessi outfit firmati Nicoletta Fasani che avete visto indossare durante Modella per un giorno e che vedrete nei prossimi giorni nelle foto dello shooting.

Ho voluto mostrarveli meglio qui, con calma, perché sono capi che meritano davvero di essere osservati nei dettagli.

Nicoletta Fasani è una designer e artigiana italiana che porta avanti un’idea di moda sostenibile fatta di ricerca, qualità e attenzione alla filiera produttiva. I suoi capi sono realizzati in Italia, con grande cura per i tessuti, le forme e i dettagli.

Mi piace il suo stile essenziale ma riconoscibile, con quel tocco androgino chic che rende ogni outfit contemporaneo, versatile e lontano dalle mode passeggere.

Sono capi pensati per accompagnare le donne nella vita reale, da interpretare liberamente e da indossare stagione dopo stagione.

Quale look preferite?

@nicolettafasani #lasceltadimarie #mariebiondini #scopripiccolibrand #incollaborazione
Oggi vi presento @joi_italy un brand che amo molto Oggi vi presento @joi_italy un brand che amo molto e che ha deciso di supportarmi a “modella per un giorno”.

Questi sono alcuni capi della collezione primavera estate 2026, 100% Made in Italy, sartoriali realizzati a Padova con amore.

Presto li vedrete nei video e nelle fotografie indossati dalle modelle per un giorno 🌸
Amo sentirmi libera, leggera, femminile… ma anche Amo sentirmi libera, leggera, femminile… ma anche comoda. 

Per me lo stile boho chic rappresenta un’eleganza semplice e naturale, fatta di gonne lunghe che fanno la ruota, camicie in lino dalle maniche ampie, dettagli arricciati e accessori in paglia. 

Ma nella mia quotidianità di donna attiva e mamma di tre ragazzi, ho bisogno anche di scarpe comode che mi seguano tutto il giorno, tra lavoro, spostamenti e giornate infinite. 

Questi sandali Pitillos uniscono comfort, leggerezza e praticità senza rinunciare al colore e alla personalità. 

E sì… credo sempre di più che sentirsi bene dentro ciò che indossiamo sia la cosa più importante.

#ADV #lasceltadimarie #scopripiccolibrand
Chi si assomiglia si piglia 😜 Suona un po’ retrò Chi si assomiglia si piglia 😜

Suona un po’ retrò come detto ma … per me è sempre attuale! 

Ci siamo divertite ad abbinare le camicie della capsule Blanc x Marie Biondini in misto lino - cotone a jeans, pantaloni, gilet, scarpe e accessori della boutique San Domenico di Chieri. 

Siamo a disposizione per tutte le informazioni 🌸
Una giornata chez Alessandra nella sua @sandomenic Una giornata chez Alessandra nella sua @sandomenico_boutique 

Risate, confidenze, giochi e confronti di stile, nuovi incontri, belle persone e grande sinergia ❤️

Non finisce qui.. anzi riprende da qui! 

See you soon amica mia!
Ci sono progetti che nascono online, tra idee, tel Ci sono progetti che nascono online, tra idee, telefonate, tessuti e dettagli… e poi ci sono momenti in cui finalmente prendono vita davvero.

Sabato 23 maggio sarò ospite della splendida Boutique San Domenico a Chieri, in occasione della Fiera Freisa, con la capsule Blanc x Marie Biondini.

Una giornata  per vedere dal vivo le camicie, provarle, toccare i tessuti e raccontarvi meglio questo progetto nato dall’incontro tra visione creativa e maestria sartoriale Made in Italy.

📍 Boutique San Domenico – via Vittorio Emanuele 48 - Chieri

dalle 10 alle 22 

Vi aspetto 💜
A proposito di bellezza pro aging 🌸 Mi hanno chie A proposito di bellezza pro aging 🌸

Mi hanno chiesto di esprimermi per quella che sono oggi, senza filtri e senza timori legati al passare degli anni.

Perché la vera bellezza non si ferma al tempo, ma cresce, si trasforma e si rafforza con noi. 

È la sicurezza di essere libera, la forza di sentirsi sempre più a proprio agio nella propria pelle.

Oggi mi mostro così come sono, autentica e vera. Sempre più #proprioio 💜

Ringrazio @dm_italia per l’omaggio, ma soprattutto per avermi dato la possibilità di essere me stessa e lasciare andare alcune mie paure. Prima tra queste la mia idea di perfezione e perfezionismo nei video. 

Le cose più belle non sono costruite anzi sono le più semplici, quelle che nascono dal cuore con la nostra personalità! 

#gift #dm #lasceltadimarie #modellaproaging
Riassunto del mio week end al @theflairymarket con Riassunto del mio week end al @theflairymarket con la mia capsule @blanc_collection_ per @mariebiondini in compagnia dei miei aiutanti preferiti ☺️.

Con Raffaella abbiamo pensato di replicare la camicia Iris in più colori e fantasie.

Oltre al bianco e al color cioccolato è disponibile in giallo burro, verde salvia, azzurro, rosa confetto, bianca con fiorellini blu e bianca con fiorellini rosa e per finire verde con fiori azzurri e bianchi. 

• Taglia unica [veste dalla 36-38 alla 46]
• maniche arricciate - polsino strutturato
• Chiusura a polo con bottoni in vera madreperla
• Tessuto alta qualità Made in Italy lino + cotone 

Realizzata interamente a mano da Raffaella nel suo laboratorio di Roma.

Se non si fosse capito io ne sono follemente innamorata e lo racconto a tutti, ampiamente 😅

La puoi acquistare online oppure scrivimi in DM e ti fornisco tutte le informazioni

P.S.: MA QUANTO PARLO??? 🤣🤣🤣

#blancxmariebiondini #camicieartigianali #autopromozione
La camicia IRIS è la best seller della capsule pri La camicia IRIS è la best seller della capsule primavera/estate realizzata in co-branding con @blanc_collection_ 

È semplice, raffinata, vestibilità morbida, cura dei dettagli e sta bene a tutte 🤎

Se piace anche a te la trovi sullo shop online con uno sconto di 30€ con il codice MARIE30

Grazie a Eleonora, Raffaella, Maria, Fabrizia e Cati

#blancxmariebiondini #autopromozione #mariebiondini
Modella per un giorno - il recap della terza edizi Modella per un giorno - il recap della terza edizione 💜

13 donne over 50 meravigliose che si sono messe in gioco e un progetto che sta diventando sempre più importante per me! 

Dietro queste immagini ci sono emozioni vere, persone che hanno creduto nell’idea, un team incredibile, brand partner, backstage, organizzazione, risate, stanchezza e tantissimo cuore.

Grazie a chi ha reso possibile tutto questo:

le modelle, Marco Todaro @casarpege il team trucco @mba_making_beauty_academy la fotografa @ruminielle , Letizia che ha lavorato dietro le quinte, i brand che hanno scelto di supportare il progetto.

Un grazie speciale al @theflairymarket che continua a crederci @edit.torino e tutte le persone che hanno contribuito a questa giornata.

Guardando questo reel mi rendo conto ancora di più di quanto questo progetto sia intenso e speciale per me.

Sto ancora metabolizzando quello che abbiamo vissuto… e una cosa è certa: non finisce qui.

Grazie 💜
Ci sono posti che ti lasciano a bocca aperta. Luo Ci sono posti che ti lasciano a bocca aperta.

Luoghi nascosti, pieni di colore, creatività e oggetti che sembrano avere un’anima.

Oggi vi porto nel fantastico mondo di Gugliermetto experience, un universo creativo fatto di design anticonvenzionale, ironia, fantasia e pezzi completamente ideati e realizzati a mano da Diego Maria Gugliermetto.

Lattine giganti, tappi trasformati in sgabelli, divani cioccolato, cappelli rotanti, cuscini raviolo, cioccolatini, bigné colorati e tantissime altre creazioni fuori dagli schemi.

Bottega Ranzani ospita Gugliermetto Experience su appuntamento fino a settembre.

📍 Piazzetta Madonna degli Angeli 2 / Via Carlo Alberto — Torino

https://www.prenotaunposto.it/it/p/1fc18c/b3fc18/
La newsletter può essere un modo per comunicare se La newsletter può essere un modo per comunicare senza paura dell’algoritmo? Per me si! 

Amo parlare, adoro scrivere e mi dilungo sempre molto … e se mi segui da un po’ lo sai 😅

Sono qui tutti i giorni ma mi rendo conto che spesso siamo di corsa, presi da mille altre cose e finiamo per perderci qualcosa.

Succede anche a me: post interessanti salvati al volo, contenuti che avrei voluto leggere con calma e che invece spariscono in mezzo a mille altri.

Forse è anche per questo che è nata la mia newsletter.

Oltre al blog che è la mia creatura, volevo uno spazio più lento e personale dove prendermi il tempo di scrivere di getto, un po’ come fosse una lettera ad un’amica (oh quanto adoravo la corrispondenza da ragazza!! 🥰)

In queste newsletter non ci trovi cose pazzesche o costruite. Ci trovi Marie.

Esce ogni 15 giorni, il venerdì 

Ti porto un po’ nel mio mondo interiore ed esteriore, mi racconto in modo più profondo ma sempre con leggerezza e parlo di argomenti che mi stanno a cuore: moda, pro-aging, benessere, emozioni, easytudine, vita vera e tutte quelle piccole cose che fanno parte delle nostre giornate.

Non mancano consigli per gli acquisti, codici sconto dedicati ed eventi a cui partecipare.

È uno spazio tranquillo da leggere quando hai tempo, magari sul divano con un caffè o la sera prima di dormire.

E chissà… magari riesco a strapparti una risata, a farti riflettere oppure semplicemente a ridimensionare qualche piccola fatica quotidiana.

Se l’idea ti piace trovi il link per iscriverti nella bio oppure nella homepage del mio blog 🌸
Working progress - modella per un giorno - terza e Working progress - modella per un giorno - terza edizione

Venerdì 15 maggio 12 donne meravigliose over 50 parteciperanno a questo evento pro-aging in occasione della spring edition del @theflairymarket 

@casarpege si occuperà dei capelli
@mba_making_beauty_academy del make-up

Ed io @mariebiondini mi occuperò dello styling con il supporto dei miei amati brand di nicchia che vestiranno le modelle con abiti, bijoux e borse speciali.

Con me ci sarà anche @ruminielle che catturerà l’essenza e la luminosità delle signore, come solo lei sa fare ☺️.

Che dire… noi siamo carichissimi!!!!

Ci vediamo venerdì prossimo da @edit.torino !!!
Ci sono posti dove non devi fare niente per sentir Ci sono posti dove non devi fare niente per sentirti bene,
succede e basta.

Il rumore del mare, camminare a piedi nudi sui sassolini, il vento tra i capelli … e rallento senza accorgermene.

Qui mi ricordo che è importante staccare, anche solo per un attimo 💜
A proposito della mia transizione al grigio 🩶 spes A proposito della mia transizione al grigio 🩶 spesso mi chiedono “perché”… 

Non ci sono grandi dietrologie nella mia scelta di fare la transizione al grigio

Non c’è niente da leggere tra le righe.

A un certo punto ho solo sentito il bisogno di semplificarmi la vita.

Come le unghie corte. Come i capelli a caschetto facili da tenere in ordine. Sentivo il bisogno di  smettere di rincorrere qualcosa che non mi soddisfaceva più.

I capelli grigi, per me, sono questo.

Niente rivoluzione.
Niente grandi messaggi.

Avevo solo voglia di sentirmi bene nel mio easy style 

E se ci stai pensando ma hai paura… ok, ma paura di cosa?

Buttati, non è per sempre. non è un salto nel vuoto.

È una prova.

Ti guardi.
Ti senti.
E poi decidi se ti piaci. 

Per incoraggiamenti e domande sono a vostra disposizione 😜

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