Quando penso a come moda e sostenibilità possano incontrarsi in modo concreto, ABITO, il progetto sociale di Torino è uno dei primi esempi che mi viene in mente.
Ho deciso di parlarne su questo blog perché credo che il valore della moda non si misuri solo nell’estetica, ma anche nella capacità di creare impatto positivo sulla comunità e sull’ambiente.
Nello scorso autunno ho partecipato all’ultima edizione del mercatino solidale insieme a mio figlio Filippo, e ci siamo portati a casa un sacco di piccoli grandi tesori, pezzi unici che raccontano storie diverse e che meritano una nuova vita.
Esperienze come questa mi ricordano quanto il vintage, il second-hand e il riuso possano essere gioia, scoperta e responsabilità, e mi hanno convinta a raccontare il progetto più nel dettaglio.




Il cuore del progetto ABITO
A Torino, il progetto ABITO è molto più di un semplice centro di raccolta vestiti: è un’iniziativa che unisce solidarietà, dignità e sostenibilità, promossa dalla Società di San Vincenzo de Paoli di Torino, da sempre impegnata nel sostegno alle persone in difficoltà.
L’obiettivo è offrire a chi si trova in difficoltà economica o senza dimora vestiti puliti, dignitosi e selezionati con cura, creando un’esperienza di scelta simile a quella di un vero negozio.
Ogni capo che entra nel progetto ha una storia: c’è chi lo ha indossato per occasioni speciali, chi per la quotidianità, e chi ha deciso di donarlo per aiutare qualcun altro. Donare o ricevere un vestito significa quindi fare un gesto concreto di inclusione sociale, ma anche un atto di rispetto per l’ambiente.
Il progetto ABITO dimostra che la moda può diventare uno strumento di cambiamento positivo, capace di generare impatto sociale, ambientale e culturale.
Come funziona il progetto ABITO
Il progetto raccoglie abiti, accessori e calzature attraverso donazioni volontarie e li mette a disposizione gratuitamente di chi ne ha bisogno. Il team di volontari seleziona ogni capo con cura, verificando che sia pulito, in buono stato e pronto per essere indossato.
Non si tratta solo di vestiti, ma di restituire dignità a chi attraversa un momento difficile, offrendo la possibilità di scegliere ciò che più li rappresenta. Ogni capo diventa simbolo di attenzione, cura e solidarietà, oltre che una soluzione concreta per chi non può permettersi un guardaroba nuovo.
Inoltre, il progetto rappresenta un esempio tangibile di moda sostenibile. Ogni capo riutilizzato evita sprechi, valorizza materiali già esistenti e promuove un consumo più responsabile, dimostrando che lo stile non deve mai essere in contrasto con la coscienza.
Il Mercatino solidale: tesori unici e accessibili
Ogni stagione, Progetto Abito organizza il Mercatino solidale, un evento speciale aperto al pubblico. Qui si possono trovare capi unici, vintage e pezzi second-hand a prezzi accessibili, selezionati con cura dai volontari. È un’occasione perfetta per chi ama lo stile originale e sostenibile e per chi vuole fare shopping con un impatto positivo.
Il mercatino ha anche una funzione fondamentale: finanzia le attività del progetto ABITO, permettendo di sostenere sempre più persone e famiglie che quotidianamente si rivolgono al centro.
Partecipare significa fare del bene, scoprire tesori nascosti e contribuire concretamente alla comunità.
Come ho scritto sopra, io e mio figlio Filippo, entrambi appassionati di moda e styling, siamo stati all’ultima edizione del mercatino e ci siamo portati a casa dei capi davvero speciali. È stata un’esperienza divertente e preziosa, che ci ha permesso di condividere momenti di stile e creatività.
Venerdì 20 marzo, in occasione del Mercatino solidale di primavera, dalle 15 alle 20, sarò da ABITO a disposizione di tutte le persone, pronta a scoprire pezzi unici e dare suggerimenti su come interpretare capi originali in chiave personale.
Il progetto ABITO dimostra che la moda può essere uno strumento potente di inclusione sociale e sostenibilità ambientale.
Partecipare al Mercatino solidale significa vivere uno shopping consapevole e divertente, scoprire pezzi unici e dare un contributo concreto a chi ne ha bisogno.

Sono davvero entusiasta di questa nuova esperienza come coolhunter al Mercatino solidale di ABITO: l’idea di poter aiutare le persone a scoprire capi unici, dare consigli su come interpretarli e contribuire a un progetto così bello mi rende felice e motivata.
Ci sarai anche tu?
Ti aspetto venerdì 20 marzo, dalle 15 alle 20, al Mercatino solidale di primavera ABITO, in Via Santa Maria 6/I a Torino. Sarà un’occasione speciale per esplorare insieme tesori vintage e second-hand, vivere uno shopping consapevole e fare del bene.







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