Ci sono outfit che nascono così, quasi per caso. Un’idea iniziale – il pizzo, le trasparenze, i tessuti leggeri – e poi via, si comincia a scavare nel proprio guardaroba, a provare, mixare, annodare, togliere, aggiungere.
E da questo gioco escono fuori look che non sono solo vestiti, ma piccoli ritratti di noi stesse.
In questo servizio fotografico che ho curato personalmente (sì, anche come stylist e modella!), ho scelto di partire dalla materia.
Perché prima ancora dello styling, prima della moda, prima delle tendenze, io amo i tessuti.
Mi parlano. Mi ispirano.
Mi emozionano le consistenze, i pattern, le trasparenze, le lavorazioni artigianali, i pizzi e tutto quello che è inusuale e capace di raccontare una storia.
Mi piace toccare, accostare, creare piccoli contrasti visivi e tattili. Tessuti che convivono nello stesso outfit, anche se sembrerebbero distanti.
E da qui sono nati questi tre look. Tre stili completamente diversi, ma uniti da un filo conduttore: la voglia di raccontarmi con autenticità e con leggerezza, attraverso il gioco delle texture.
Perché anche se spesso lo dimentichiamo, giocare alla moda è un modo per ritrovare se stesse. Con ironia, senza rigidità, con quel tocco di libertà che ci fa sentire vive.
I miei look tra pizzi, trasparenze e altre texture inusuali
Outfit 1 – Romanticismo con carattere
Tutto è partito da lei, la protagonista assoluta: una gonna lunga a balze in pizzo rosa antico firmata Bottega Banlieue, un pezzo unico, femminile e senza tempo.
L’ho abbinata a una blusa over color melanzana, con quella texture stropicciata che adoro e che rende tutto più vivo, più autentico. In vita ho stretto con una fusciacca vintage a frange e due grosse perle: un tocco un po’ Seventies che cambia subito l’atmosfera.
Il dettaglio che amo di più? Il chocker gioiello al collo, non ci crederai ma in realtà è una vecchia cintura di mia nonna ed ha più di 40 anni.
Orecchini a fiore verde e rosa che illuminano il viso, e una mini bag verde che richiama lo stesso tono degli orecchini.
Un look che mi ha fatto sentire una dama d’altri tempi, chic, romantica, ma non banale. Un mix tra teatro, ricordo e poesia.









Outfit 2 – Texture, nero e un tocco underground
Con questo look ho fatto un salto in un’altra dimensione, completamente diversa. Un total black contemporaneo, grintoso, con un’anima quasi underground.
Due capi semplici, ma con un mix di consistenze:
- un abito lungo in lycra, aderente e super femminile (sì, proprio lycra tipo costume da bagno!);
- sopra, una maglia a rete un po’ rigida, che spezza e nasconde, ma non del tutto.
Amo questo gioco del vedo-non-vedo tra materiali opposti, tra morbido e strutturato, tra silhouette e volumi.
Ho scelto di non caricare troppo: solo occhiali da sole neri e ciabattone in pelle per un mood più rilassato ma coerente.
Un look che racconta una parte di me più audace, più street, e forse un po’ più “giovane”. E sì, giocare con gli stili funziona sempre.
Ho lasciato tutto in nero, ma avrei potuto aggiungere un dettaglio a sorpresa, come un rossetto berry intenso o uno smalto blu notte…






Outfit 3 – Ironia, grinta e trasparenze
Ancora total black, ma con un altro spirito. Qui ho voluto fare un mix and match di grinta, femminilità e ironia.
La base? Una gonna lunga in pizzo nero, molto trasparente e molto sensuale. Ma il mio obiettivo non era sedurre, era raccontarmi con libertà e consapevolezza.
Essere me stessa, a 50 anni suonati, con l’idea che si possa mostrare e non mostrare allo stesso tempo, che si possa giocare con il corpo e con lo sguardo, senza mai risultare eccessive.
Il top? Un pezzo pazzesco: è un costume da bagno vintage in lycra e velluto, con micro decori che ricordano un tessuto damascato.
Sopra, una giacca in denim grigio firmata Liu Jo, scintillantemente tempestata di Swarovski: un vero capolavoro.
Ai piedi, gli immancabili biker boots, perfetti per dare carattere a qualsiasi outfit.
Come accessorio, ho scelto un solo dettaglio d’impatto: un cerchietto gioiello di The Beatriz, in rete nera con perle all’interno. Basta lui.
Un look che si prende sul serio ma non troppo. Perché la chiave è sempre lì: fare le cose con stile, ma anche con ironia!








Questo servizio fotografico è stato più di una semplice prova outfit: è stato un modo per raccontarmi, per divertirmi e per usare la moda come linguaggio, non come maschera.
I pizzi, le trasparenze, i tessuti diversi sono stati solo il mezzo. Il messaggio era: eccomi. Così come sono.
Ironica, romantica, un po’ rock, appassionata di dettagli e innamorata dei tessuti, quelli che parlano sottovoce e che, se li sai ascoltare, ti insegnano come vestire chi sei davvero.
E ora tocca a te:
Ti piace giocare con la moda? C’è un tessuto, un dettaglio, un accessorio che ti fa sentire subito a tuo agio?
Raccontamelo nei commenti, sono curiosa di conoscere il tuo modo di “vestirti da te”.
E se cerchi altre idee, ispirazioni o semplicemente vuoi sbirciare dietro le quinte dei miei look, puoi seguirmi anche su Instagram dove condivido tips di stile, outfit mixati (spesso direttamente dal mio armadio) e piccole storie di moda quotidiana.
Con affetto,
Marie
modella + styling Marie Biondini
foto Rumi







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