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STORIA DI AMORE E DI AMICIZIA TRA MAMME DI BAMBINI SPECIALI

Posted on 14 Gennaio 2019

Oggi vi racconto la storia di una donna eccezionale, una delle persone più forti che io conosca e mamma di un “bambino speciale”.

Anna è un’amica storica di mio marito, la conosco da circa 10 anni e ricordo con infinito affetto le sue dolci parole al funerale della mia piccola Viola.

La sua storia è una storia d’amore e sofferenza, ma anche di forza e di una grande amicizia nata proprio nel momento più difficile della sua vita.

Le “veterane guerriere” sono un gruppo di mamme guerriere.

Si sono conosciute nel 2014 all’Ospedale Regina Margherita di Torino quando i loro neonati erano ricoverati nel reparto di neonatologia sub-intensiva e non si sono più lasciate.

Sono cresciute insieme, hanno pianto e gioito e si supportano quotidianamente.

QUESTO E’ IL RACCONTO DI UNA MAMMA E DEL SUO PICCOLO GRANDE AMORE: UN AMORE FORTE PIU’ DEL MALE

Inizialmente avevo preparato un’intervista ma credo che valga la pena leggere le sue parole; così intense e così vere.

STORIA DI AMORE E DI AMICIZIA TRA MAMME DI BAMBINI SPECIALI 8

Ho 48 anni e ho avuto Giulio a 44 anni …. un po’ vecchietta ma ho voluto aspettare il momento giusto.

Appena sposata col mio primo marito non eravamo pronti, poi il matrimonio è finito e mi sono limitata per anni a fare la zia e a girare il mondo.

Quando pensavo di non avere più una seconda possibilità ho conosciuto il mio amore Alessandro; è stato un colpo di fulmine, siamo andati quasi subito a convivere e dopo neanche 6 mesi aspettavamo un bimbo.

PENSO CHE AVERE UN FIGLIO CON LA PERSONA CHE AMI SIA IL REGALO PIU’ BELLO PER UNA COPPIA CHE SI VUOLE BENE.

Eravamo felicissimi ma all’undicesima settimana abbiamo perso il bambino. 

Decidiamo di darci tempo ma poi il nostro bimbo proprio non vuole arrivare…gli anni passano e decidiamo di farci dare “qualche aiutino”.

NEL 2014 FINALMENTE CE L’ABBIAMO FATTA!

I primi mesi di gravidanza trascorrono serenamente, i primi esami e le ecografie sono perfette, sto benissimo e a parte un periodo di riposo forzato riesco a fare una vita normale.

Durante l’ecografia morfologica arriva la prima botta: i reni del piccolo sono poco sviluppati e policistici ed il cordone ombelicale è unico.

Mi mandano immediatamente a fare l’amniocentesi e una serie di esami.

Il fatto che mi facciano passare davanti a tutti mi agita ancora di più ma almeno finisco tutto velocemente.

I primi risultati sono incoraggianti: il cuoricino funziona bene e l’amniocentesi per fortuna non evidenzia nulla.

Sembrerebbe quindi che il problema sia limitato ai reni ma questo non basta a tranquillizzarmi dal momento che l’amniocentesi esclude solo certe malformazioni/sindromi.

La gravidanza prosegue con continui controlli e monitoraggi della crescita, poi siccome Giulio è podalico decidiamo di fare il cesareo per evitargli fatiche inutili durante il parto.

Appena nato ha avuto un problema respiratorio ma poi si è ripreso e quando me l’hanno portato in stanza si è fatto ben sentire.

STORIA DI AMORE E DI AMICIZIA TRA MAMME DI BAMBINI SPECIALI 4

Purtroppo più tardi me l’hanno portato via e non è più tornato.

Nonostante fossi reduce da un taglio cesareo mi sono alzata e sono andata da lui.

Non dimenticherò mai quando l’ho visto lì dentro….

ERA COSI’ PICCOLO E INDIFESO NELLA SUA INCUBATRICE CON L’OSSIGENO.

Per i successivi 4 giorni la situazione non migliora, purtroppo nessuno sa dare delle riposte alle mie domande e veniamo trasferiti all’Ospedale Regina Margherita.

Ok, il Regina Margherita è un’eccellenza ma se ti mandano lì vuol dire che “le cose non vanno tanto bene”.

Non mi permettono di andare con lui in ambulanza e non dimenticherò mai la mia attesa davanti al reparto di terapia sub intensiva…. il mio amore di soli 4 giorni, il suo primo giro in ambulanza e poi il suo arrivo scortato dai medici, primario compreso.

ALLORA NON AVREI MAI PENSATO CHE QUEL REPARTO SAREBBE DIVENTATO LA MIA SECONDA CASA PER QUASI 6 MESI

Nel reparto di terapia sub intensiva non può stare più di una persona, se non qualche ora nel weekend o di straforo, e non gradiscono persone la notte.

Cercavamo di alternarci ma era molto difficile mandarmi a casa e spesso trascorrevo la notte sulla sedia vicino a lui a vigilare.

Non tutte le infermiere gradivano la mia presenza ma ho subito fatto capire che io non lo avrei mollato!

Ho imparato a fidarmi di alcune infermiere e di alcune dottoresse quindi quando c’erano loro ero più tranquilla.

Ed ero persino riuscita ad ottenere il permesso di poter telefonare la notte quando ero a casa; non lo facevo sempre ma il fatto di poterlo fare mi aiutava.

UNA MATTINA ALL’ALBA SENTO SQUILLARE IL TELEFONO, ERA L’OSPEDALE E MI SONO SENTITA MORIRE.

Mi dicono che Giulio ha avuto una crisi respiratoria ma che è tutto sotto controllo e di non spaventarmi se al mio arrivo avrei visto una schiera di medici intorno a lui.

Facile da dire, ma direi impossibile da fare!!!

Per fortuna di telefonate come questa ne ho ricevuta solo un’altra che insieme ai due giorni in terapia intensiva (non più sub) sono stati sicuramente i momenti peggiori del nostro “soggiorno” al Regina Margherita.

Se penso a quante volte negli anni sono passata davanti a quest’ospedale… mai in vita mia avrei pensato di viverlo così intensamente.

Sembra impossibile pensare che ci siano degli esserini così piccoli e indifesi che muoiono e/o rischiano la vita tutti i giorni.

Mi sono chiesta tante volte “perchè, perchè è capitato a me e non a gente cattiva… a terroristi o assassini??!”

IN TUTTI QUESTI MESI PERO’ LA COSA CHE MI OSSESSIONA E’ CAPIRE COS’HA  IL MIO PICCOLO E CHE COSA CI RISERVA IL FUTURO…

Domanda a cui nessuno purtroppo è mai stato in grado di rispondere (ahimè neppure ad oggi).

Oltre a dirmi che Giulio ha problemi respiratori, problemi ai reni, problemi di sviluppo degli organi e ritardi non si riusciva a trovare la diagnosi.

I risultati degli esami genetici avanzati arrivano solo dopo parecchi mesi:

GIULIO HA UNA MALATTIA GENETICA RARA DATA DA UNA DELEZIONE DI UN PICCOLO PEZZETTINO DI UN RAMO DI CROMOSOMA.

Le informazioni sul futuro sono limitate ai pochi casi noti in letteratura.

Nonostante tutti mi dicessero di lasciare perdere decido di fare una ricerca, cosciente del fatto che anche se avessi trovato qualcuno con la stessa delezione sarebbe inutile fare dei confronti perchè i bambini sono tutti diversi e anche l’ambiente che li circonda e gli stimoli che ricevono sono diversi. 

FACCIO DI TUTTO PER FAR STARE BENE IL MIO AMORE, LO STIMOLO IN TUTTI I MODI E VOGLIO CHE SENTA CHE LA SUA MAMMA E’ SEMPRE ACCANTO LUI.

STORIA DI AMORE E DI AMICIZIA TRA MAMME DI BAMBINI SPECIALI 6

A malincuore scopro che ci sono genitori che si danno per vinti che accettano passivamente la situazione, genitori che non combattono per saperne di più, per avere altri pareri e per stimolare i loro bimbi a migliorare.

LA MIA PAURA PIU’ GRANDE E’ COSA SUCCEDERA’ QUANDO MAMMA NON CI SARA’ PIU’… SARA’ IN GRADO DI ESSERE FELICE? SARA’ AUTOSUFFICIENTE?

Ho smesso completamente di lavorare e mi sono dedicata completamente a lui.

E pensare che prima della sua nascita adoravo il mio lavoro e viaggiavo molto, ma ora non riesco proprio a staccarmi da lui.

Le giornate in ospedale sono infinite, pian piano acquisisco le mie routine, stringo nuove amicizie che diventano quasi “una nuova famiglia”.

Non voglio dire che la mia famiglia ed i miei amici non fossero presenti, anzi, ma ho legato con persone che vivono le mie stesse paure e si pongono le mie stesse domande.

Non sembra ma solo vivendo in prima persona certe esperienze (e non le auguro al peggior nemico) puoi capire fino in fondo che cosa si prova.

Pian piano le mie amiche mamme ed i loro piccoli venivano dimessi, qualche bimbo aveva subito interventi molto importanti e complicati ma per fortuna risolutivi.

La nostra situazione invece era diversa perchè non si sapeva di preciso cosa avesse Giulio e bisognava vivere alla giornata.

….FINALMENTE DOPO 6 MESI SI VA A CASA!!!

STORIA DI AMORE E DI AMICIZIA TRA MAMME DI BAMBINI SPECIALI 5

Giulio deve essere monitorato di giorno ma soprattutto di notte.

Decidiamo di prendere un’infermiera che lo controlli a vista durante la notte mentre di giorno sarei stata io con lui.

I primi mesi a casa sono stati durissimi: abbiamo chiamato più volte il 118, ci siamo presi grandi spaventi, siamo stati ricoverati  parecchie volte e abbiamo provato tutti reparti.

Alla malattia genetica con tutti i vari sintomi correlati si sono aggiunte crisi epilettiche, nuovi farmaci e altre attenzioni.

Con il passare del tempo “le nostre gite al Regina” diminuiscono gradualmente ma alla visita dei due anni Giulio risulta troppo sotto peso e ci consigliano di fargli mettere la PEG.

La PEG (Gastrostomia Endoscopica Percutanea) consiste nell’applicazione chirurgica di una sonda che collega lo stomaco all’esterno e sembra essere l’unica soluzione per farlo mangiare, crescere, prendere peso ed irrobustire.

SE QUESTO E’ L’UNICO MODO PER FARLO CRESCERE E DIVENTARE PIU’ FORTE DECIDIAMO DI FARLO.

Ovviamente non l’ho mollato un attimo e sono stata appiccicata all’uscita delle sale operatorie fino a quando un’infermiera mi ha portato in stanza.

VEDERE IL MIO PICCOLO COSI’ FORTE E COMBATTIVO MI HA SEMPRE DATO TANTA FORZA!

I primi giorni post PEG ero molto preoccupata che si infettasse o che lui se la togliesse, poi con il tempo ci siamo abituati ed è diventata una routine. 

I medici avevano ragione: con la PEG era decisamente più facile farlo mangiare e noi non impazzivamo a rincorrerlo con il biberon. 

Col tempo ho anche imparato ad inserirla io qualora si togliesse, ho dovuto fare domanda per ottenere di avere una scorta a casa, per fortuna dopo varie insistenze ho ottenuto l’autorizzazione e adesso siamo autosufficienti!

Inizialmente avevo anche molta paura ad uscire di casa senza ossigeno ma per fortuna con il tempo ho acquisito un po’ di fiducia. 

Decido di continuare a dedicarmi completamente a lui rifiutando addirittura posti di lavoro che anni prima avrei preso al volo….

MA LE MIE PRIORITA’ SONO CAMBIATE!

Ho preso contatto con alcune associazioni e ho capito su quali aiuti potessi contare.

Ho ascoltato i medici e tutte le volte che mi hanno suggerito qualche attività come fisioterapia, logopedia e acquaticità mi sono attivata per fargliela fare.

Quando Giulio ha tre anni e qualche mese mi suggeriscono di farlo partecipare al Ced (Centro Educativo domiciliare) per “prepararlo all’asilo”.

Inizialmente non ero così convinta che sarebbe riuscito ad andare all’asilo ma ho deciso provare ad imbarcarmi in questa avventura.

L’educatrice ci è subito piaciuta molto, Giulio gioca molto volentieri con lei e lo scorso anno lo abbiamo iscritto all’asilo.

Vi chiederete in tutto ciò dove fosse il papà di Giulio….

OGNUNO DI NOI HA UN MODO DIVERSO DI VIVERE IL DOLORE, MA L’AMORE CHE CI UNISCE E’ STUPENDO E IL NOSTRO PICCOLO SE LO GODE TUTTO.

Il mio compagno Alessandro è adorabile e ci è sempre stato vicino.

STORIA DI AMORE E DI AMICIZIA TRA MAMME DI BAMBINI SPECIALI 9

NEL FRATTEMPO HO DECISO DI FARE QUALCOSA ANCHE PER ME

Per dimostrare che anche se sto sempre con il mio amorino non è vero che non posso fare nulla.

Mi sono ritagliata qualche piccolo spazio, ho ripreso a correre, mi sono allenata e pian piano ho deciso che avrei fatto la Maratona di Torino: volevo correre per il mio piccolo.

Poi un giorno mi chiama un amico e mi dice “ho un posto perfetto per te, è in Torino ed è assolutamente compatibile con la tua nuova vita”.

Ricordo ancora quando mi hanno telefonato per confermarmi che il posto era mio…. il mio compagno era felice, io attacco il telefono e scoppio in un pianto a dirotto… strano eh….

Per non parlare del primo giorno di lavoro, quando sono uscita di casa in lacrime perchè non volevo lasciare il mio piccolo.

OGGI LAVORO DA UN ANNO E MEZZO, HO FATTO LA MARATONA, GIULIO HA 4 ANNI E VA ALL’ASILO!!

E’ così bello vederlo felice di stare con gli altri bambini.

Chiaramente lui non riesce a partecipare a tutte le attività ma a modo suo e insieme all’aiuto del suo bravo maestro di sostegno partecipa a quasi tutte le attività.

Il 10 dicembre c’è stato lo spettacolo di Natale e che ve lo dico a fare…. ho pianto!!!!!

Ebbene sì, faccio tanto la dura ma mi commuovo.

NON E’ FACILE FARE TUTTO MA L’HO FATTO E LO FARO’ SEMPRE, PER LUI!

STORIA DI AMORE E DI AMICIZIA TRA MAMME DI BAMBINI SPECIALI 3

Grazie amica, sei straordinaria, so che non è stato facile aprirti e sono onorata che tu lo abbia fatto con me.

Raccontare esperienze di persone così forti fa bene al cuore e mi aiuta a ridimensionare i piccoli problemi quotidiani.

Purtroppo di situazioni difficili come queste ce ne sono tantissime, tanti bambini speciali e tante famiglie che hanno bisogno di aiuto e di supporto.

COME POSSIAMO AIUTARLE?

La Fondazione Paideia con il suo centro è a Torino ed offre aiuto concreto a tutte le famiglie che necessitano di aiuto e di supporto.

Vi parlerò più dettagliatamente del loro operato in un post dedicato, per ora vi invito a consultare il loro sito per tutte le informazioni e per eventuali donazioni, lo trovate QUI.


Se non le hai ancora lette potrebbero interessarti anche queste storie di donne straordinarie:

La storia della lotta quotidiana di Marisa Amato la trovi QUI

La storia di Sofia, mamma di una bambina autistica che le ha cambiato la vita la puoi leggere QUI


ABBIAMO COSI’ TANTE COSE DA IMPARARE DALLA VITA….

Per questo ho deciso di raccogliere altre testimonianze di donne straordinarie, sono felice di avere il privilegio di raccontare e condividere le loro esperienze  e spero possa essere di aiuto a tutti.

Grazie di cuore per il vostro tempo e per il vostro costante supporto.

 
Con affetto
Marie
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marie biondini

Modella over 50, stylist e content creator. Non ho paura di invecchiare e amo ispirare le donne a sentirsi belle e sicure a ogni età. Racconto brand di nicchia e condivido consigli di stile easychic. Non seguo le tendenze, ma interpreto uno stile: il mio.

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Quando ho iniziato a immaginare la terza edizione Quando ho iniziato a immaginare la terza edizione di Modella per un giorno, una delle cose a cui tenevo di più era la scelta dei brand.

Non cercavo semplicemente dei vestiti belli.

Cercavo realtà capaci di accompagnare donne vere, con le loro storie, le loro fisicità e il loro modo di essere.

È per questo che ho voluto Nicoletta Fasani nel progetto.

Mi piace la sua idea di moda: essenziale ma mai banale, contemporanea ma senza inseguire le tendenze a tutti i costi. Una moda che non si impone e non cerca di trasformare chi la indossa.

Durante la giornata ho visto donne molto diverse tra loro indossare gli stessi capi con naturalezza, facendoli propri. Ed è forse questa la cosa che mi ha colpita di più.

Perché la moda che amo non è quella che ci fa assomigliare a qualcun altro.

È quella che lascia spazio alla persona.

Grazie Nicoletta per aver creduto in questo progetto e per aver contribuito a far sentire queste donne belle, a proprio agio e semplicemente se stesse. ❤️

#nicolettafasani #mariebiondini #scopripiccolibrand *ADV
Spesso si sente parlare di libertà, di cosa ci fa Spesso si sente parlare di libertà, di cosa ci fa sentire libere, di regole, di cosa dovremmo mettere, del bon ton, delle regole di stile. 

C’è chi dice di seguirle, chi dice di fregarsene e chi matcha la qualunque.

Nessuno parla in realtà di quelle che forse sono delle nostre debolezze e che possiamo anche decidere di nascondere perché non ci sentiamo a nostro agio.

Mi piace l’idea di poter accogliere la me che invecchia naturalmente, ma con certe cose non riesco totalmente a fare pace.

Se per quanto riguarda i miei capelli lasciati grigi naturali e le rughe sono tranquilla, sul cedimento fisico della parte inferiore del corpo è un po’ più difficile da accettare, devo dire la verità.

Non è bello da dire perché dovrei essere quella che dice: “No no, va tutto bene, ami le tue rughe, il pro-aging eccetera eccetera, quindi accetti tutto.”

Eh no...non ancora, la verità è che non sono ancora pronta!
Di solito quando costruisco un outfit il@mio styli Di solito quando costruisco un outfit il@mio styling parte da un capo d’abbigliamento. 

Questa volta ho fatto il contrario e mi sono lasciata guidare dai bijoux di Irina Malaspina.

Ho osservato forme, materiali e colori e ho costruito quattro look completamente diversi tra loro. 

1) Gli orecchini in macramè rosso e blu mi hanno portata al mare e a un look à la marinière.

2) Il ciondolo in giada blu con nappina rossa mi ha suggerito un outfit easy chic essenziale.

3) I gioielli in bronzo traforato mi hanno fatto giocare con il boho e con uno dei miei abbinamenti preferiti: giallo e viola. 

4) Il nodo verde e una cascata di perline viola e gli orecchini oro e granata mi hanno ispirato un look fatto di sovrapposizioni e colore.

Questo esercizio di stile è stato divertente oltre che creativo e mi ha ricordato una cosa semplice: a volte non sono i vestiti a dare la direzione, ma i dettagli.

Che ne dite dei look che ne sono usciti? 1-2-3 o 4? 

Grazie  @irinamalaspina per questa bellissima sfida di stile 🫶🏻

Grazie a @ilariasaracco per le foto e alla mia Olivietta per il supporto backstage ❤️ love u! 

ADV #lasceltadimarie #mariebiondini #scopripiccolibrand
Amo la leggerezza. Amo muovermi in libertà. Amo Amo la leggerezza.

Amo muovermi in libertà.

Amo quei look che nascono mescolando capi che fanno parte della mia storia, senza seguire troppe regole.

Un pinocchietto in denim tagliato da me, una canotta con il pizzo, una giacca over bianca, un baschetto anni ‘50 e un paio di mocassini che mi hanno davvero sorpresa.

Chi mi conosce sa che non li indosso quasi mai.

Eppure questi Pitillos mi hanno conquistata.

Così leggeri e comodi da farmi dimenticare di averli ai piedi.

E quando una scarpa ti fa sentire bene, si vede.

*ADV
#pitillos #mocassini #scarpecomode #mariebiondini #lasceltadimarie
Per la rubrica #scopripiccolibrand vi present i Bi Per la rubrica #scopripiccolibrand vi present i Bijoux di @dadadani1766 

Da 9 anni ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla creazione di monili. Delicati luminosi e leggeri.

Li ho chiamati salva look perché possono dare quel tocco in più senza risultare pesanti o sovraccaricare l’outfit. 

Sono easy come piace a me, fatti con amore e maestria, come piace a me e versatili, come piace a me 💜

Li avete visti indossati dalle modelle per un giorno ma meritavano uno spazio “dedicato” e prossimamente li vedrete protagonisti di uno shooting nuovo e speciale oltre all’articolo sul mio blog.

#mariebiondini #scopripiccolibrand #lasceltadimarie ADV
La tredicesima e ultima protagonista della terza e La tredicesima e ultima protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Valeria, 63 anni.

Valeria è una di quelle persone che riescono a portare allegria ovunque vadano.

Minuta, bionda, con due occhi che sorridono ancora prima della bocca, si è buttata in questa esperienza con entusiasmo, autoironia e una gran voglia di divertirsi.

Quando le ho chiesto cosa si aspettasse dalla giornata non ha avuto dubbi:

“Se devo farmi bella, allora voglio un nuovo taglio di capelli!”

E pensavate che Marco Todaro si lasciasse sfuggire un’occasione del genere?

Assolutamente no. 😊

Valeria si è affidata completamente alle mani del team, uscendo dalla postazione trucco e parrucco ancora più luminosa, con un nuovo taglio che le incorniciava perfettamente il viso.

Vederla sorridere davanti all’obiettivo con il suo nuovo look è stato uno di quei momenti che raccontano perfettamente lo spirito di Modella per un giorno.

Il coraggio di cambiare qualcosa.
La voglia di sperimentare.
Il piacere di concedersi una giornata speciale.

Credo che Valeria si sia divertita dal primo all’ultimo minuto.

E forse è proprio questo il segreto: non smettere mai di giocare, di provare e di sorprendersi.

Grazie Valeria per la tua simpatia contagiosa e per aver chiuso questa terza edizione con il tuo entusiasmo e il tuo sorriso ❤️

LOOK 1

Abito chemisier @karakorumstory –  @les_gates87 
Collana @chechele.laboratorio.creativo 
Borsa intrecciata @borsedipaglia 

LOOK 2

Completo giacca e pantalone @binatrend 
Camicia @blanc_collection_ x @mariebiondini 
Mini secchiello @borsedipaglia 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#ModellaPerUnGiorno #DonneOver50 #ProAging #ModaOver50 #mariebiondini
La dodicesima protagonista della terza edizione di La dodicesima protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Simonetta, 61 anni.

Simonetta mi ha colpita fin dal primo momento.

Forse perché in lei ho ritrovato qualcosa che sento molto vicino al mio modo di vivere la moda: uno stile easy chic, naturale, non costruito.

I suoi capelli argento portati con eleganza, il caschetto impeccabile e quel modo di essere discreta ma presente non passano certo inosservati.

Quando le ho chiesto cosa si aspettasse da questa esperienza mi ha risposto che avrebbe voluto essere trasformata.

La verità?

Io la trovavo già bellissima così.

Con il supporto del team trucco e capelli e qualche piccolo accorgimento di styling, credo però che sia riuscita a vedersi con occhi diversi.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che amo di più di Modella per un giorno: non cambiare le persone, ma aiutarle a guardarsi da una prospettiva nuova.

Simonetta si è affidata con entusiasmo alle mie proposte, si è divertita, ha giocato con la moda e ha vissuto la giornata con quella leggerezza che la contraddistingue.

A fine giornata mi ha scritto una frase che custodisco con affetto:

“Ti apprezzavo tantissimo da lontano, da vicino ancora di più.”

Una frase breve ma capace di scaldarmi il cuore.

Grazie Simonetta per la tua eleganza, la tua simpatia e per esserti fidata di me. ❤️

LOOK 1

Pantaloni @joi_italy 
Bomber @nicolettafasani 
Camicia @blanc_collection_ x @mariebiondini 
Girocollo @dadadani1766 

LOOK 2

Completo gessato @maisonguida 
Collana @chechele.laboratorio.creativo 
Pochette @borsedipaglia 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#ModellaPerUnGiorno #DonneOver50 #ProAging #mariebiondini
Le protagoniste di oggi sono davvero speciali. Si Le protagoniste di oggi sono davvero speciali.

Simona e Stefania sono gemelle e hanno deciso di vivere insieme l’esperienza di Modella per un giorno.

Due sorelle, due personalità diverse, ma la stessa voglia di regalarsi una giornata tutta per loro.

Simona ama la moda e prendersi cura di sé. Si è candidata con il desiderio di lasciarsi coccolare, ricevere consigli e divertirsi.

Stefania, mamma di due bambine e appassionata di teatro, voleva concedersi uno spazio tutto suo e rimettersi in gioco come donna e come modella curvy.

Vederle affrontare questa esperienza insieme è stato bellissimo.

Si sono sostenute, incoraggiate e divertite per tutta la giornata, condividendo sorrisi, emozioni e anche qualche momento di sorpresa davanti allo specchio e all’obiettivo.

Credo che una delle cose più belle di Modella per un giorno sia proprio questa: creare ricordi che restano.

E nel loro caso il ricordo è doppio, perché hanno potuto viverlo insieme.

Grazie Simona e Stefania per la vostra energia, il vostro entusiasmo e per aver reso questa giornata ancora più speciale. ❤️

LOOK 1 SIMONA

Caban @binatrend 
Pantaloni @karakorumstory – @les_gates87 
Bijoux @chechele.laboratorio.creativo 
Pochette @borsedipaglia 

LOOK 2 SIMONA

Capospalla @binatrend 
T-shirt @karakorumstory  @les_gates87 
Bijoux @chechele.laboratorio.creativo 
Borsa con frange @borsedipaglia 

LOOK 1 STEFANIA

Camicia @joi_italy 
Giacchina @binatrend 
Pantaloni @karakorumstory – @les_gates87 
Orecchini @chechele.laboratorio.creativo 
Borsina @borsedipaglia 

LOOK 2 STEFANIA

Gonna pantalone @nicolettafasani 
T-shirt @karakorumstory – @les_gates87 
Giacca @binatrend 
Orecchini @chechele.laboratorio.creativo 
Borsa @borsedipaglia 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#ModellaPerUnGiorno #DonneOver50 #ProAging #mariebiondini
La nona protagonista della terza edizione di Model La nona protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Simona, 54 anni.

Quando si è candidata mi ha scritto una frase che mi ha colpito subito:

“Il mio aspetto mi ha sempre dato sicurezza ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato. Mi riconosco meno in questa nuova me.”

Credo che molte donne possano capire esattamente cosa intende.

Gli anni che passano, i cambiamenti del corpo, qualche energia in meno, una nuova immagine di sé che a volte facciamo fatica ad accogliere.

Quando Simona ha visto il post dedicato alle candidature stava attraversando proprio uno di quei momenti.

Eppure ha deciso di mettersi in gioco.

Simona è una donna solare, curata e con uno stile già ben definito. Con lei ho individuato subito colori e forme che, secondo me, potevano valorizzarla moltissimo.

Non era del tutto convinta delle mie scelte, soprattutto all’inizio, e nei suoi occhi leggevo qualche dubbio.

La cosa che ho apprezzato di più? Che abbia deciso di fidarsi e di giocare alla moda insieme a me.

A fine giornata mi ha raccontato di aver provato un mix di emozioni: un po’ di imbarazzo, un po’ di impaccio, ma anche un’energia travolgente che l’ha fatta sentire potente e bella.

E nella recensione che mi ha lasciato ha scritto una frase che racchiude perfettamente il senso di questa esperienza:

“Una nuova consapevolezza, un balsamo per l’autostima.”

Grazie Simona per esserti fidata di me e per aver dimostrato che a volte basta uscire per qualche ora dalle proprie abitudini per guardarsi con occhi diversi. ❤️

LOOK 1

Completo e t-shirt @karakorumstory – @les_gates87 
Giacca @binatrend 
Collana @dadadani1766 
Orecchini @chechele.laboratorio.creativo 
Pochette @borsedipaglia 

LOOK 2

Caban @binatrend 
Camicia @karakorumstory – @les_gates87 
Gonna pantalone @maisonguida 
Collana e orecchini @chechele.laboratorio.creativo 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#ModellaPerUnGiorno #DonneOver50 #ProAging
L’ottava protagonista della terza edizione di Mode L’ottava protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Silvia, 57 anni.

Silvia mi segue da tempo e nel corso degli anni ci siamo spesso scritte sui social.

Giornalista di moda e lifestyle, conosce molto bene questo mondo e proprio per questo mi ha fatto particolarmente piacere vederla candidarsi a Modella per un giorno.

Quando mi ha scritto:

“Ho deciso per divertimento di provare a rimettermi in gioco, chissà...”

ho capito subito che sarebbe stata una giornata speciale.

Solare, dinamica e piena di energia, Silvia ama la moda come forma di espressione personale e davanti all’obiettivo si è lasciata trasportare dal gioco, dai colori e dall’atmosfera della giornata.

Qualche giorno dopo l’evento mi ha scritto una riflessione che mi ha colpita molto.

Mi ha raccontato di aver ritrovato una sensazione che credeva quasi dimenticata: l’adrenalina di stare davanti a un obiettivo, quella scarica di energia che parte dallo stomaco e ti fa sentire completamente presente.

In passato ha lavorato come modella unconventional e, davanti alla macchina fotografica, si è resa conto che certe cose non si dimenticano davvero.

Quello che è cambiato, mi ha scritto, è l’assenza di tutte quelle insicurezze che spesso accompagnano la giovinezza.

Al loro posto ha trovato qualcosa di molto più potente:

“La piena consapevolezza di occupare quello spazio con tutto quello che sono.”

Credo che questa sia una delle riflessioni più belle emerse da questa terza edizione di Modella per un giorno.

Grazie Silvia per la tua energia, la tua eleganza e per averci ricordato che alcune emozioni non ci lasciano mai davvero. ❤️

LOOK 1

Pantaloni e soprabito @binatrend 
Orecchini @chechele.laboratorio.creativo 
Pochette @borsedipaglia 

LOOK 2

Completo jungle @karakorumstory – @les_gates87 
Caban @binatrend 
Orecchini @chechele.laboratorio.creativo 
Panier @borsedipaglia 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#ModellaPerUnGiorno #DonneOver50 #Proaging #mariebiondini
La settima protagonista della terza edizione di Mo La settima protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Patricia.

Quando si è candidata mi ha scritto:

“Amo la moda e mi piacerebbe mettermi in gioco, soprattutto quest’anno che compio 60 anni.”

Una frase semplice che racconta perfettamente il suo spirito.

Patricia è una cittadina del mondo, elegante, solare e con una grande curiosità verso le persone e le nuove esperienze.

Quando ho ricevuto la sua candidatura non immaginavo quello che avrei visto dal vivo. È una cosa che mi capita spesso: molte donne scelgono fotografie che non raccontano davvero la loro bellezza.

Patricia è stata una di quelle meravigliose sorprese che mi ricordano quanto spesso siamo molto più belle di quanto crediamo.

Durante la giornata si è lasciata guidare, ha sorriso, si è divertita e ha creato legami sinceri con le altre partecipanti.

A fine giornata mi ha scritto:

“Mi sono sentita bella, coccolata e valorizzata. Ho incontrato donne con cui ho sentito subito affinità.”

E credo che in queste parole ci sia tutta la magia di Modella per un giorno.

Grazie Patricia per la tua eleganza, la tua energia e per esserti messa in gioco con entusiasmo. ❤️

LOOK 1

Abito @maisonguida 
Giacca @binatrend 
Orecchini @chechele.laboratorio.creativo 

LOOK 2

Pantaloni in pelle @joi_italy 
Camicia georgette @blanc x @mariebiondini 
Collane @dadadani1766 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#modellaperungiorno #Donneover50 #proaging #mariebiondini
La sesta protagonista della terza edizione di Mode La sesta protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Monica, 57 anni.

Monica l’ho notata subito.

Forse per i capelli bianchi corti e ribelli, forse per gli occhi azzurri o forse perché mi ricordava una delle mie icone di sempre: Annie Lennox.

Quando si è candidata mi ha scritto:

“Sono curiosa di scoprire una nuova versione di me, vorrei uscire dalla mia zona di comfort che mi vede sempre dietro le quinte.”

Per anni si è occupata di benessere e bellezza per gli altri, mettendo spesso sé stessa in secondo piano.

Eppure io vedevo una donna forte, con una presenza incredibile, capace di portare con naturalezza la propria storia, i propri capelli bianchi e la propria autenticità.

Durante questa giornata ha scelto di concedersi qualcosa che per tanto tempo aveva regalato agli altri: tempo, attenzioni e cura.

A fine evento mi ha scritto una frase che racconta perfettamente ciò che abbiamo vissuto insieme:

“È stata una giornata libera, ho respirato, riso e condiviso. Senza paura di essere troppo o troppo poco.”

Credo che in queste parole ci sia tutta l’essenza di Modella per un giorno.

Grazie Monica per esserti fidata di me e per aver condiviso questa esperienza con noi. ❤️

LOOK 1

Completo lavanda @nicolettafasani 
Collane @dadadani1766 
Pochette @borsedipaglia 

LOOK 2

Trench @maisonguida 
Completo @karakorumstory @les_gates87 
Collana @dadadani1766 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#modellaperungiorno #donneover50 #eventoproaging #mariebiondini
La quinta protagonista della terza edizione di Mod La quinta protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Laura, 61 anni.

Quando si è candidata mi ha scritto:

“Mi piacerebbe vedermi almeno per un giorno diversa e fare emergere il mio spirito ribelle, forse un po’ soffocato dalla vita.”

Laura è una di quelle donne che ti fanno pensare che l’età sia davvero solo un numero.

Sportiva, curiosa e sempre pronta a vivere nuove esperienze, è arrivata a Modella per un giorno con la sua timidezza e il suo sorriso gentile.

La cosa buffa è che, mentre lei guardava altro, io continuavo a vedere la sua bellezza naturale. Una pelle luminosa, lineamenti delicati e quell’aria quasi da ragazza che forse lei stessa non riesce ancora a vedere.

Durante la giornata si è lasciata andare poco alla volta, fidandosi di me, del team e soprattutto di sé stessa.

Ed è proprio questo che amo di Modella per un giorno: vedere donne meravigliose riscoprirsi attraverso occhi diversi dai propri.

A fine giornata Laura mi ha scritto una frase che custodisco con affetto:

“Per una persona timida come me mettersi in gioco è stato meraviglioso.”

Grazie Laura per esserti fidata di noi e per aver condiviso questa esperienza con il cuore. ❤️

LOOK 1

Blusa + pantaloni @nicolettafasani 
Collana @chechele.laboratorio.creativo 
Borsa di paglia @borsedipaglia 

LOOK 2

Abito @joi_italy 
Girocollo con perla @dadadani1766 

Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#modellaover50 #donneover50 #proaging #mariebiondini
La quarta protagonista della terza edizione di Mod La quarta protagonista della terza edizione di Modella per un giorno è Erika.

Quando ho letto la sua candidatura una frase mi è rimasta subito impressa:

“Rappresento il momento del passaggio, del silenzioso cambiamento, della trasformazione.”

Da poco entrata nei suoi cinquant’anni, Erika sta vivendo una fase della vita che molte donne conoscono bene.

Eppure, fin dal primo momento, ho visto soprattutto una donna piena di energia, curiosità e voglia di mettersi in gioco.

È arrivata con un entusiasmo contagioso. Gli occhi brillavano già durante trucco e parrucco e non hanno mai smesso di brillare durante tutta la giornata.

Ha sorriso, si è divertita, ha fatto nuove amicizie e si è lasciata sorprendere da ogni momento.

Qualche giorno dopo l’evento mi ha scritto parole che raccontano perfettamente lo spirito di Modella per un giorno:

“Per un giorno ho dimenticato tutto e mi sono goduta me stessa. Non è emersa la perfezione, ma l’unicità e la forza che ogni singola donna porta con sé.”

Credo che Erika ci abbia ricordato una cosa importante: i cambiamenti arrivano per tutte, ma possiamo scegliere come attraversarli.

Grazie Erika per la tua energia e per aver condiviso questa esperienza con noi. ❤️

LOOK 1

Completo giacca pantaloni @nicolettafasani 
T-shirt @karakorumstory – @les_gates87 
Collana @chechele.laboratorio.creativo 
Mini secchiello @borsedipaglia 

LOOK 2

Camicia @nicolettafasani 
Pantaloni animalier @joi_italy 
Collana @chechele.laboratorio.creativo 

Sgabello ❤️ @gugliermetto_experience 

Hair: @casarpege @marcotodaro.arpege 
Make-up: @mba_making_beauty_academy 
Foto: @ruminielle 

#ModellaPerUnGiorno #DonneOver50 #ProAging
Elena, 69 anni è la terza protagonista dell’ultima Elena, 69 anni è la terza protagonista dell’ultima edizione di Modella per un giorno.

Elena mi segue dai tempi del Covid ed è una presenza costante. 

In questi anni ci siamo incontrate quasi quotidianamente attraverso lo schermo e qualche volta per le strade di Torino. Lei ha visto i miei figli crescere, i miei capelli diventare grigi, i miei dubbi, i miei entusiasmi e tanti piccoli frammenti di vita quotidiana condivisi sui social.

Quando si è candidata a Modella per un giorno mi ha colpito la semplicità della sua risposta:

“Voglio divertirmi ancora una volta.”

Perché in fondo credo che la curiosità sia uno dei regali più belli che possiamo conservare nel tempo.

Durante questa giornata Elena si è lasciata sorprendere, ha sorriso, si è messa in gioco e ha condiviso questa esperienza con altre donne straordinarie.

Qualche giorno dopo mi ha scritto una recensione che custodirò con affetto. Tra le tante parole che mi ha dedicato, una frase mi è rimasta nel cuore:

“Grazie per la giornata che ci ha rese non solo modelle, ma regine di noi stesse per un giorno.”

Grazie Elena per esserci stata e per avermi ricordato che non è mai troppo tardi per sorprendersi. ❤️

LOOK 1

Completo @karakorumstory @les_gates87 
Caban @binatrend 
Mix di collane @chechele.laboratorio.creativo 
Pochette @borsedipaglia 

LOOK 2

Chemisier e abito @binatrend 
Collane @chechele.laboratorio.creativo 
Borsa a rete @borsedipaglia 
Hair @casarpege 
Make-up @mba_making_beauty_academy 
Foto @ruminielle 

#modellaperungiorno #eventoproaging #mariebiondini
Prosegue il racconto fotografico e video della ter Prosegue il racconto fotografico e video della terza edizione di Modella per un giorno.

Vi presento Donatella.

Si è candidata perché desiderava vivere qualcosa di diverso dal quotidiano, mettersi in gioco e conoscere persone nuove.

E credo che sia stata una delle donne che più si è lasciata sorprendere da questa esperienza.

All’inizio era un po’ timida, ma piano piano si è lasciata andare, fidandosi di me, del team e delle altre partecipanti.

A fine giornata mi ha scritto parole che mi hanno fatto sorridere:

“Un giorno di pura magia. Tutto scintillante, anche le nuove amicizie nate con le altre modelle.”

Perché a volte non abbiamo bisogno di grandi rivoluzioni.

Abbiamo semplicemente bisogno di uscire dalla routine, incontrare persone nuove e regalarci qualcosa di bello.

Grazie Donatella per la tua energia, il tuo entusiasmo e per esserti messa in gioco con il sorriso. ❤️

LOOK 1

T-shirt e pantaloni @karakorumstory @les_gates87 
Chemisier lino @joi_italy 
Collane @dadadani1766 
Borsa @borsedipaglia 

LOOK 2

Abito @binatrend 
Orecchini @chechele.laboratorio.creativo 

Hair: @marcotodaro.arpege @casarpege 
Make-up: @mba_making_beauty_academy 
Foto: @ruminielle 

#Modellaperungiorno #donneover50 #eventoproaging #mariebiondini
Oggi inizio il racconto fotografico e video della Oggi inizio il racconto fotografico e video della terza edizione di Modella per un giorno.

Nei prossimi giorni vi presenterò, una ad una, le 13 protagoniste, donne over 50 che hanno scelto di mettersi in gioco e vivere questa esperienza insieme a me.

Ad aprire le danze, in rigoroso ordine alfabetico, è Antonella.

Si è candidata a Modella per un giorno con una frase che mi ha fatto sorridere fin da subito:

“Mi piace l’idea di fare questa cosa un po’ scherzando ma anche un po’ sul serio.”

E forse è proprio questo lo spirito con cui vorrei che tutte noi affrontassimo certe esperienze.

Non per dimostrare qualcosa, non per sentirci più giovani e nemmeno per assomigliare a qualcun altro.

Ma per divertirci, metterci in gioco e regalarci del tempo.

A fine giornata Antonella mi ha scritto che si era sentita bella, coccolata e in armonia con le persone accanto a lei.

Credo che sia una delle definizioni più belle di Modella per un giorno.

Grazie Antonella per esserti fidata di me e per aver condiviso questa avventura con noi. ❤️

LOOK 1

Abito @maisonguida 
Girocollo @dadadani1766 

LOOK 2

Pantaloni @binatrend 
Camicia @blanc_collection x Marie Biondini
Girocollo @dadadani1766 
Borsa @borsedipaglia 

Hair: @casarpege 
Make-up: @mba_making_beauty_academy 
Foto: @ruminielle 

#modellaperungiorno #donneover50 #eventoproaging #mariebiondini
Questi sono gli stessi outfit firmati Nicoletta Fa Questi sono gli stessi outfit firmati Nicoletta Fasani che avete visto indossare durante Modella per un giorno e che vedrete nei prossimi giorni nelle foto dello shooting.

Ho voluto mostrarveli meglio qui, con calma, perché sono capi che meritano davvero di essere osservati nei dettagli.

Nicoletta Fasani è una designer e artigiana italiana che porta avanti un’idea di moda sostenibile fatta di ricerca, qualità e attenzione alla filiera produttiva. I suoi capi sono realizzati in Italia, con grande cura per i tessuti, le forme e i dettagli.

Mi piace il suo stile essenziale ma riconoscibile, con quel tocco androgino chic che rende ogni outfit contemporaneo, versatile e lontano dalle mode passeggere.

Sono capi pensati per accompagnare le donne nella vita reale, da interpretare liberamente e da indossare stagione dopo stagione.

Quale look preferite?

@nicolettafasani #lasceltadimarie #mariebiondini #scopripiccolibrand #incollaborazione
Oggi vi presento @joi_italy un brand che amo molto Oggi vi presento @joi_italy un brand che amo molto e che ha deciso di supportarmi a “modella per un giorno”.

Questi sono alcuni capi della collezione primavera estate 2026, 100% Made in Italy, sartoriali realizzati a Padova con amore.

Presto li vedrete nei video e nelle fotografie indossati dalle modelle per un giorno 🌸
Amo sentirmi libera, leggera, femminile… ma anche Amo sentirmi libera, leggera, femminile… ma anche comoda. 

Per me lo stile boho chic rappresenta un’eleganza semplice e naturale, fatta di gonne lunghe che fanno la ruota, camicie in lino dalle maniche ampie, dettagli arricciati e accessori in paglia. 

Ma nella mia quotidianità di donna attiva e mamma di tre ragazzi, ho bisogno anche di scarpe comode che mi seguano tutto il giorno, tra lavoro, spostamenti e giornate infinite. 

Questi sandali Pitillos uniscono comfort, leggerezza e praticità senza rinunciare al colore e alla personalità. 

E sì… credo sempre di più che sentirsi bene dentro ciò che indossiamo sia la cosa più importante.

#ADV #lasceltadimarie #scopripiccolibrand

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